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Cattolica, buona la prima: 4-0 alle ragazze dell'Aur

Cattolica c5Roma, 8 novembre 2013 - Il commento del match di calcio a5 tra Cattolica e Aur, valido per la prima giornata del Campionato di Calcio a5 femminile delle Università di Roma, a firma di Maria Ilaria Dilaora (Cattolica).

Svestiti i panni di “Cenerentola”, dopo la prima annata da matricola, nella giornata d'esordio del torneo la compagine rossoblu della Cattolica del Sacro Cuore rifila un poker perentorio in trasferta sull'insidioso campo dell'American University, foriera di dolci memorie per le ospiti: proprio contro le biancoverdi lo scorso aprile, al termine di una finalina ricca di emozioni, le giocatrici dell'UCSC avevano portato a casa il primo titolo della loro giovanissima storia. Un trofeo inaspettato per chi, come loro, era alla prima partecipazione al torneo.

 

Diversa la situazione ai blocchi di partenza della nuova stagione: causa la diserzione delle campionesse uscenti di Roma Tre e innesti di ragguardevole importanza, le cattolichine si presentano con aspettative del tutto differenti, pur mantenendo solidamente i piedi per terra.

Il calendario, non benevolo, le mette di fronte ad una rosa ostica, caratterizzata da giocatrici note per fisicità ed aggressività. Al fischio d'inizio mister Pandimiglio schiera capitan Riccardi fra i pali, Di Genorimo, Savini, Esperide e Lerro. Partono forte le americane, decise a lottare su ogni pallone con irruenza. Lo sprint iniziale mette in difficoltà le ospiti, che fanno fatica a costruire gioco. Di Geronimo e Savini, attente sulla difensiva, costringono Riccardi a pochi interventi, ed al contempo inventano per le compagne più avanzate. Proprio da un lancio di Di Geronimo (in anticipo su rinvio del portiere avversario) a metà della prima frazione scaturisce la marcatura rossoblu: Lerro approfitta di uno svarione difensivo delle padrone di casa per insaccare alle spalle del portiere stelle e strisce che non trattiene il pallone. Subito dopo altra buona occasione, questa volta per Esperide che sfrutta un passaggio filtrante di Savini per concludere in porta, ma stavolta il numero 1 bianconverde non si fa trovare impreparato. L'ultimo spezzone di primo tempo appare concitato, con le ospiti in confusione sopratutto nel finale, quando rischiano ripetutamente di subire il gol del pareggio: Riccardi tocca male su una stoccata della numero 6 dell'AUR e la palla attraversa pericolosamente tutta la linea di porta, prima di essere spazzata via da Savini.

L'intervallo capita al momento giusto per la Cattolica, che durante la pausa ha modo di fare tabula rasa degli ultimi cinque minuti della prima frazione. Al rientro sul terreno di gioco è tutta un'altra musica: Francesca Perna si libera sulla linea di metà campo, riceve da Di Bella, vola sulla fascia sinistra e mette in mezzo per Esperide, brava ad anticipare il numero 6 avversario e ad insaccare di piatto. Azione da manuale iniziata dalle retrovie, condotta con velocità e precisione dalle ospiti. Dalle fasce, dove Perna continua a spingere, nascono le migliori occasioni ed anche il secondo gol: sempre Esperide conclude a rete, controllando e infilando il portiere su assist di Di Bella. Le americane tentano di accorciare le distanze con celeri ripartenze, ma Riccardi respinge con sicurezza. A metà della ripresa l'UCSC si assicura definitavamente il bottino con Esperide che trova Di Bella all'altezza del tiro libero. Il tiro a giro sul palo lontano della numero 8 rossoblu non lascia scampo al portiere e marca il 4-0. Il tabellino non subirà variazioni fino alla fine, complice anche la cattiva sorte che nega in due occasioni il gol a Savini (un palo ed una traversa). Entrambe le squadre si renderanno comunque pericolose fino al triplice fischio, mantenendo la partita accesa e piacevole. Di Geronimo conclude di poco alto sulla traversa su assist di tacco di Esperide a termine di una manovra che vede coinvolte tutte le rossoblu. Perlangeli, subentrata nel finale, interviene bene sulle incursioni degli esterni biancoverdi alla ricerca del gol della bandiera.
A pochi minuti dal termine i contrasti si fanno più duri, con le cattolichine che rispondono colpo su colpo alle entrate decise delle padrone di casa. Esperide rimedia un'ammonizione per un intervento sulla 6 avversaria che riesce ad anticiparla. Ultimo brivido con Di Bella che sfiora la doppietta colpendo al volo d'esterno il pallone che però non supera la linea di porta.

Al triplice fischio le ragazze si sciolgono in un abbraccio di gruppo. Quest'anno si può sognare. Le premesse ci sono tutte. La parola d'ordine è mirare in alto. Coi piedi per terra.

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